Cascate della Prata e della Volpara

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Una escursione proposta dalla Sezione del CAI di Amatrice, unitamente all’Associazione “Laga Insieme

Data

Domenica 22 maggio 2011

Partenza

ore 8.00 (Ritrovo ei partecipanti sotto la Torre Civica di Amatrice)

Rientro

ore 17.00 circa

Mezzo di trasporto

Proprio

Difficoltà

E (escursionistico)

Tempi di percorrenza

Salita 2.30 h/3.00 h
Discesa 2.00 h/2.30 h

Dislivello max

600 mt circa

Pranzo

Al sacco

Abbigliamento

Da trekking montano

Descrizione itinerario

Da Umito (mt  640) frazione di Acquasanta, parcheggiata l’auto alla fine del paese nei pressi del lavatoio, si prende la sterrata che, inizialmente in discesa, sale dolcemente e dopo circa 40 minuti traversa il fosso della Prata. Da qui parte a destra il sentiero che in circa 20 minuti permette di raggiungere la cascata della Prata.
Tornati indietro, si riprende la sterrata principale fino ad arrivare al rifugio dove termina (mt 850). Si segue ora l’evidente sentiero che, in successione, ci farà vedere prima il caratteristico “fornetto“, poi una bella cascatella ed infine, raggiunto il Rio Volpara, gli scivoli con le caratteristiche “vasche”, meta agognata dagli escursionisti estivi per evidenti ragioni.
Si riprende il cammino e dopo una ventina di minuti si è in vista delle cascate della Volpara, alla base del ripido versante nord-est di Macèra della Morte (2073 mt). E’ possibile osservare da vicino i salti superiori seguendo il sentiero che risale alla loro sinistra.

L’escursione è aperta a tutti, anche ai non Soci CAI, sotto la propria responsabilità. I minorenni per partecipare, dovranno comunque essere accompagnati.

Direttore di gita

FRANCO TANZI
348.1589474

In base alle condizioni meteo/ambientali il Direttore di Gita si riserva la possibilità di modificare l’itinerario.

Scarica la locandina in pdf

Cascate Prata e Volpara

Il tracciato

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Gianluca Gandini

About Gianluca Gandini

Ingegnere elettronico. Da quattordici anni web designer / developer, Art Director, fotografo e grafico redazionale. Di chiare ascendenze amatriciane, è socio CAI della Sezione dal 1996. Trekker e arrampicatore, i Monti della Laga sono stati palestra di allenamento e di vita.

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