Il post sisma ad Amatrice: l’iniziativa ARRAMPICAMPO

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COMUNICATO STAMPA

SISMA AMATRICE. BILANCIO POSITIVO DEI PRIMI DUE GIORNI DI ATTIVITA’ DEL PROGETTO “ARRAMPICAMPO”

La palestra di arrampicata artificiale montata nel campo di accoglienza di Amatrice, grazie alla collaborazione del gruppo “CAI salaria 4 regioni senza confini”, la P.I.V.E.T. de l’AQUILA, l’Associazione Alpinistica “La cordata” e la Scuola di escursionismo “Pietrostefani” de L’Aquila, è stata presa d’assalto dai più piccini che hanno trascorso qualche ora in serenità apprendendo i primi rudimenti di arrampicata.

AMATRICE – Una corda spessa ed una robusta rete rossa da cantiere dividono la zona dedicata all’arrampicata da quella per gli spettatori. Al campo di accoglienza di Amatrice della Regione Lazio, i bimbi guardano con un po’ di timore quel muro artificiale allestito in collaborazione con il gruppo “CAI salaria 4 regioni senza confine”, la P.IV.E.T. aquilana ed il gruppo “La cordata”. <<Ma quando aprite?>> chiede un adolescente già pronto a provare l’ebbrezza della scalata studiando con attenzione la via che percorrerà fino in cima alla parete. Nel mentre i più piccoli si radunando incuriositi. Indossano i caschetti e vogliono capire cos’è quello strano strumento circolare che devono infilare alla vita prima di poter cimentarsi in arrampicata. Felice Flati, coordinatore del progetto Arrampicampo, dopo aver verificato che tutto è sotto controllo da il via: si può cominciare. Nel mentre i tecnici P.I.V.E.T. fanno da sicura agli scalatori in erba, il coordinatore spiega le finalità del progetto. <<Arrampicampo è un’iniziativa nata qualche anno fa, a seguito del sisma de L’Aquila non solo per creare un momento di svago a favore dei più piccoli ma soprattutto per tentare di fargli superare il tremendo shock provocato dal sisma>> spiega Flati mentre con occhio vigile tiene sotto controllo i piccolini in parete. Un progetto davvero notevole quello messo in atto da Flati al quale hanno collaborato l’Associazione alpinistica “La cordata” di Guidonia Montecelio e la scuola sezionale di escursionismo de L’Aquila “Stanislao Pietrostefani” che si è occupata dall’allestimento della palestra. Tutta la sezione e la squadra del Soccorso Alpino di Amatrice hanno collaborato al progetto fornendo assistenza e ausilio dimostrando ancora una volta che, nonostante tutto, le due realtà sono rimaste sempre attive sul territorio amatriciano e continueranno ad esserlo. Infatti già da ottobre ci sarà la prima escursione di alpinismo giovanile dopo la tragedia che ha sconvolto il borgo montano.

<<È stato fantastico vedere i bimbi arrampicare spensierati ed il bilancio dei primi due giorni di attività in parete ci rende più che soddisfatti>> spiega l’organizzatore del progetto sottolineando che la palestra è aperta a tutti grandi e piccini e, soprattutto, agli ospiti degli altri campi.

L’attività di arrampicammo, tuttavia, non ferma. Infatti il 24 ed il 25 settembre prossimi, e poi tutti i fine settimana di ottobre, si potranno apprendere i primi rudimenti di arrampicata e provare l’ebbrezza della scalata sportiva. Inoltre, il 15 ed il 16 ottobre, la palestra verrà temporaneamente installata al Festival della Montagna de L’Aquila al quale parteciperanno anche i ragazzi delle zone colpite dal sisma.

 

Francesco Aniballi

Addetto Stampa CAI Amatrice

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