Monte Velino dai Piani di Pezza [19 luglio 2015]

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Il Monte Velino (2487 metri s.l.m.) è la cima più elevata della catena Velino-Sirente, terzo gruppo montuoso più elevato dell’Appennino continentale dopo Gran Sasso e Maiella.
È situato in Abruzzo, a poca distanza dal confine con il Lazio, tra la conca del Fucino e le valli dei fiumi Aterno e Salto, affiancato dalle Montagne della Duchessa a nord-ovest e dal massiccio del Monte Sirente a sud-est, da esso separato dall’altopiano delle Rocche. Ricade all’interno del Parco naturale regionale Sirente-Velino.
[Fonte: Wikipedia]

Data
19 luglio 2015

Dati Quota partenza Quota arrivo Quota massima Tempo a/r Disl salita
1535 m 2487 m 2487 m 8 h 1409 m
Lunghezza 21,5 Km
Rientro Ore 19.00

Ritrovo e partenza
Ore 06:30 sotto la Torre Civica di AmatriCE

ATTENZIONE – MODIFICA ORA e LUOGO APPUNTAMENTO

ORE 7.00 uscita A24 L’Aquila est – contattare i direttori di escursione .

Difficoltà
EE (escursionisti esperti)
Considerata la lunghezza del percorso si raccomanda di partecipare se in possesso di una buona preparazione fisica.

Spostamenti
Mezzi propri fino ai Piani di Pezza (Rocca di Mezzo – AQ)

Equipaggiamento
Abbigliamento montagna estivo ‘a strati’: giacca a vento impermeabile, guanti, cappello copri sole e cappello in lana, pile antivento, scarponi a tomaia alta, pantaloni lunghi, borraccia con acqua (almeno 2lt.), pranzo al sacco, crema protezione solare.)

Descrizione itinerario
Da Amatrice si parte in direzione L’Aquila con destinazione Piani di Pezza, raggiungibili da Rocca di Mezzo percorrendo una strada prima asfaltata fino al Vado di Pezza e quindi una sterrata fino al termine dei Piani, dove, alla fine della sterrata, si lascia l’auto (Capo Pezza, 1.535m). Da Capo Pezza iniziamo questa lunga cavalcata di alta quota sul sentiero n. 1, seguendo le indicazioni per Valle Cerchiata/Rifugio Sebastiani, attraverso un rado bosco di faggi. Si sbuca fuori dal bosco in corrispondenza dello Iaccetto di Capo Pezza (1.798 m circa), avendo sulla sinistra il Colle delle Trincere (1.980 m). Si piega ora decisamente verso sinistra lasciando le indicazioni per il Sebastiani e puntando direttamente al rilievo del Colle dell’Orso. Si può scegliere se passare a sinistra o destra della fascia rocciosa del Colle stesso, .In ogni caso si raggiunge con breve strappo la Cima del Colle dell’Orso (2.175m).
A questo punto la vasta depressione di Capo di Teve e della valle dei Briganti vi separano dalla vetta. Ci si sposta lungo la cresta verso Punta Trento e senza raggiungerla appena possibile si effettua una breve discesa verso Colle del Bicchero (2.070 m). La cresta che attraverso il Colle ed il successivo Monte Bicchero in direzione sud consentono senza perdere troppa quota di accedere allo spartiacque tra Capo di Teve e valle del Bicchero, per poi risalire decisamente verso la cresta del Cafornia. Un paio di strappi più ripidi fanno guadagnare la cresta nord est (2.340 m, targa indicatrice) e poco dopo la quota 2.405 da cui si domina l’anfiteatro glaciale che separa il Cafornia dal Velino.
Si percorre la cresta fra le due cime rimontando la spalla finale che in breve conduce in vetta del Monte Velino (2.486 m). Dopo una pausa ristoratrice si rientra per la stessa via.

L’itinerario a causa di condizioni meteo può subire variazioni o cancellazioni su decisione degli accompagnatori.
In caso di dubbi informarsi presso gli accompagnatori.

Accompagnatori
(DdE) Mariangela Piroli – t. 328.1215710
(DdE) Franco Tanzi – t. 348.1589474
(DdE) Paolo Demofonte – t. 329.5952211

Per ulteriori informazioni scaricate la locandina in formato PDF
Monte Velino [19 Luglio 2915]

Distanza totale: 0 m
Altitudine massima: 0 m
Altitudine minima: 0 m
Totale salita: 0 m
Totale discesa: 0 m

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Gianluca Gandini

About Gianluca Gandini

Ingegnere elettronico. Da quattordici anni web designer / developer, Art Director, fotografo e grafico redazionale. Di chiare ascendenze amatriciane, è socio CAI della Sezione dal 1996. Trekker e arrampicatore, i Monti della Laga sono stati palestra di allenamento e di vita.

4 thoughts on “Monte Velino dai Piani di Pezza [19 luglio 2015]”

  1. condor1958 ha detto:

    Splendida giornata trascorsa in compagnia di Amici amanti della montagna. Escursione davvero impegnativa soprattutto per il caldo e in totale assenza di vento se non in brevi tratti. Ringrazio quindi Paolo, Massimo, Mauro e Jean Marie per aver condiviso insieme a me gli oltre 22 chilometri di cammino e i 1435 metri di dislivello. Grazie e a presto,
    Franco

  2. Paolo Demofonte Paolo Demofonte ha detto:

    Niente male ! Il Velino si conferma una montagna ‘tosta’, una passeggiata lunghissima con sali e scendi e panorami stupendi. Grazie ai compagni di escursione.

  3. Jean Marie ha detto:

    Ringrazio tutti per aver condiviso un momento davvero molto piacevole e altrettanto impegnativo. Il dislivello é stato particolarmente duro e non commentiamo l’afa anche in quota. Tutto superato dalla passione per la montagna !!! La giornata é terminata con “l’ape assassina” che ha attentato alla mia vita ancor più della fatica !!! Anche qui tutto bene grazie al “pronto intervento” di Franco. A presto e saluti per tutti.

  4. Massimo ha detto:

    che escursione domenica sul Velino! La terza cima per altezza degli Appennini si è rivelata un vero osso duro, complice la “bolla di calore” che attanaglia l’Italia in questo periodo. Ma quando a condurre l’escursione c’è un certo Franco Tanzi tutto sembra più facile… Con il suo mitico passo 3 C – corto, costante e continuo e una intelligente gestione delle pause, ci ha portato in vetta “quasi” senza sforzo.. Un ringraziamento anche a Paolo Demofonte per il suo supporto altrettanto determinante e tanti complimenti a tutti i partecipanti. Che sapore speciale la birretta al ritorno…
    Alla prossima. Massimo Gianni.

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