Alpinismo giovanile – POGGIO ROCCHETTA *18 marzo 2012*

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Appennino Acquasantano:Poggio Rocchetta
PARTENZA ore 07.15 Torre Civica
RIENTRO ORE 16.00 circa
DIFFICOLTA’ E
MEZZO TRASPORTO  Trasporto in pullman: prenotazione entro venerdì 23 ore12:00, costo 2€
EQUIPAGGIAMENTO
Scarpe da montagna (caviglia alta), giacca a vento, guanti,cappello, occhiali da sole. Indispensabili nello zaino: acqua,crema protettiva, calze guanti e maglia di ricambio.
PRANZO    Al sacco
L’escursione è aperta a tutti i soci giovani CAI. I non soci giovani CAI possono partecipare previa adesione da dare entro e non oltre le ore 12,00 del giorno precedente l’escursione e versamento di € 5,00 per la copertura assicurativa.
Per info e prenotazioni: gioielleria “Bacigalupo” di Amatrice 0746 826468 cell. 339 4731194, oppure tramite e-mail a : presidente@caiamatrice.it – segreteria@caiamatrice.it , per ulteriori informazioni consultare sito della sezione www.caiamatrice.it . L’itinerario a causa di condizioni meteo/ambientali può subire variazioni su decisione del direttore di escursione
Accompagnatori Fabio Anastasio (AAG)-Emidio Brunetti (AAG)-Alberto Vitelli (ASAG)- Elena Alessandrini (ASAG): SEZIONE CAI ASCOLI PICENO Operatori Sezionali Catia Clementi (Guida Naturalistica Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga) – Ascenzo Attenni – Emidio Forlini – Marco Salvetta: SEZIONE CAI AMATRICE
Legenda: AAG – Accompagnatore Alpinismo Giovanile CAI, ASAG – Accompagnatore Sezionale Alpinismo Giovanile CAI. Percorsi: E – Escursionistico, EAI – Escursionistico in Ambiente Innevato

LE ESCURSIONI SONO RISERVATE AI SOLI SOCI GIOVANI DEL CAI ( 8-18 anni)
Per info: SEZIONE CAI AMATRICE, P.zza Cavalieri di Vittorio Veneto 339 4731194
Punto informativo CAI : “Gioielleria Bacigalupo, P.zza Cacciatori del Tevere tel. 0746 826468
amatrice@cai.it – sezione@caiamatrice.it – www.caiamatrice.it
POGGIO ROCCHETTA – GROTTA DEL PETRIENNO – LE PAGLIARE – POGGIO-ROCCHETTA
Tempo di percorrenza: 2/3 ore Accesso: nei pressi di Centrale di Acquasanta Terme girare a destra per Tallacano proseguire fino al paese. Continuare poi per la strada bianca e parcheggiare nello slargo situato sotto la frazione di Poggio Rocchetta.Dal parcheggio si prende il sentiero che sale al paese; si costeggia il fosso, si oltrepassano i ruderi di una vecchia costruzione incassata nella roccia e poco oltre si giunge ad un bivio nei pressi della confluenza tra il fosso delle Pile e il fosso Petrienno (635 m).Dopo pochi minuti una vecchia costruzione arroccata sulla roccia precede un grande strapiombo. Costeggiare la parete fino in fondo dove una stretta fenditura tra grandi massi permette di accedere sull’altra sponda della valle passando proprio sotto la cascata formata dal fosso. Qui è la grotta del Petrienno (700 m, 0.30 ore). Di dimensioni ragguardevoli (60 m di larghezza per 15 di profondità) è nascosta quasi interamente da alberi e incassata in una stretta valle del tutto invisibile a distanza. L’entrata che proponiamo passa sotto la cascata formata dal fosso ed è veramente simpatica. Il luogo è stato di ricovero a soldati americani durante l’ultima guerra, ed alcune scritte sulle pareti lo confermano.Si risale tutta la grotta: poco oltre, verso monte, il sentiero risale nel bosco e ci riporta al fosso che in questo tratto forma caratteristiche cascate. Si continua in piano verso destra, si supera la località “le Pagliare”, ormai solo ruderi di edifici nei pressi di alte pareti di arenaria, e in leggera discesa si oltrepassa il fosso delle Pile. In piano si raggiunge in breve un nuovo bivio (770 m, 0.25 ore).Lasciato il sentiero principale si scende velocemente al fosso. Una volta guadato dall’altra parte incrociamo il sentiero dell’andata che conduce facilmente al paese.
Le Pagliare
L’antico toponimo Pagliare sembra derivare dall’uso originario che si faceva delle grotte e degli altri manufatti e cioè quello di magazzini di paglia e fieno (paglia).
A le Pagliare le strutture edilizie sono addossate ad una parete naturale di roccia e disposte a semicerchio in una sorta di anfiteatro naturale; al centro della parete scorre il Fosso della Giuntura che risulta molto suggestivo nei periodi di piena poiché in quel punto forma una caratteristica cascata che divide l’intero agglomerato per poi riversarsi sul fosso delle Pile. La parete di roccia sovrastante forma delle grotte nelle quali sono state ricavate delle piccole stalle; tali incavi naturali di solito venivano ampliati utilizzandone il piano terra per il ricovero degli animali. Il soppalco superiore, costituito da una struttura portante in travi di legno con ripiano di tavole e piccoli tronchi serviva per essiccazione delle castagne e deposito per il fieno.
Molte di queste strutture sono crollate ed i resti sono ancora visibili.

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