TAM: Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Molise e Umbria per “Sentieri, ambienti e comunità”

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Le due giornate di Amatrice del 5 e 6 settembre 2015, sul tema “Sentieri, ambienti e comunità. Sviluppi possibili”, volute e organizzate da 6 Gruppi regionali CAI d’Appennino (Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Molise e Umbria) hanno espresso l’impegno del CAI nella funzione di presidio e di prevenzione. Nello scenario del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga la Sezione Cai di Amatrice è un esempio di efficiente presidio con una diffusa presenza nel territorio, in città, nelle frazioni, sui sentieri nella costante opera di educazione e di avvicinamento alla montagna.

Il CAI è anche nel suggestivo paesino montano di Preta, segnato dall’arenaria e dall’acqua. Intervenendo invece su area vasta, l’azione coordinata di più GR CAI, rappresenta lo strumento per incidere nei momenti di pianificazione con mirato riferimento anche all’esperienza del CamminaItalia. Una importante occasione è quella del rilancio di APE (Appennino Parco d’Europa), già presentato all’EXPO di Milano e che sarà riproposta sempre a Milano il prossimo 2 ottobre, questa volta anche con il CAI tra i relatori. Escursionismo, sentieri e tutela sono gli strumenti guida per la fruizione di luoghi e culture secondo le indicazioni della CETS (Carta europea del turismo sostenibile).

Il CAI per presenza capillare e competenze è in grado di svolgere il ruolo di mediatore sociale tra associazioni, istituzioni, privati, residenti e turisti, muovendosi tra conservazione ed innovazione, utilizzando i potenti indicatori del BIDECALOGO nel rispetto di tradizioni e paesaggi. Tra i temi emersi la REI (Rete escursionistica italiana ) e FEDERPARCHI (Federazione delle Aree Protette) con i rispettivi ruoli. I sentieri montani, ai quali va riconosciuto il valore culturale e di presidio, sono da tutelare dagli accessi motorizzati con legge e adeguamento del codice della strada. In materia di sentieri è stato efficace l’esempio di gestione della Rete di sentieri sui monti del Trentino. Una “buona pratica” esportata dal CAI e che potrà essere utilmente accolta, tramite il GR, dalla Regione Abruzzo che su questo tema ha nel cassetto un intervento, coordinato con i Parchi, di 1.500.000,00 Euro.

La TAM plaude a iniziative e proposte che sollecitano riposte culturali, di presidio e pianificazione, considerando l’estrema vulnerabilità di territori esposti anche al disseto idrogeologico. Così si assegna centralità alla montagna, la si proietta fuori dalle secche dell’emergenza e della settorialità e si costruiscono utili alleanze per le Terre Alte. Il CAI, guardando al domani, cresce nella tutela attiva che porta alla durevolezza di processi e risorse.

Autore: Filippo Di Donato
Presidente Cctam del CAI www.cai-tam.it
Componente CAI nel CD Federparchi
f.didonato@caiabruzzo.it 3397459870

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Articolo convegno Amatrice

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