A RIETI CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLE MONTAGNE SACRE. INTERVENTO DI CATIA CLEMENTI

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La copertina dell'articolo sulle giornate. Da ©Giornale di Rieti

Gli alberi sacri e le 100 chiese della città dell’Amatrice: sono stati questi gli argomenti trattati nella relazione che Catia Clementi, biologa e consigliera della sezione, ha tenuto nel Convegno Internazionale sulla Montagne Sacre a Rieti il 14 dicembre scorso. L’importante evento, promosso dal Corso di Laurea in Scienze della Montagna di Rieti ed il CAI Lazio, ha avuto tra i protagonisti anche le terre amatriciane: ferite dal sisma ma pronte a ripartire anche dal prezioso tesoro naturalistico dei Monti della Laga. Infatti le diverse specie arboree presenti ad Amatrice, descritte con dovizia di particolari dalla relatrice amatriciana, sono state inserite in un progetto di tutela dal titolo “Alberi Monumentali del Territorio di Amatrice” iniziato qualche anno fa in collaborazione con il Comune altolaziale. Gli alberi ed i filari di particolare pregio naturalistico e storico, difatti, sono stati inseriti in un programma di valorizzazione che prevede percorsi naturalistici dedicati, cartellonistica ed un approfondito censimento. Non tutti sanno che ad Amatrice, e nello specifico nella frazione di S.Angelo, vive una quercia secolare di 600 anni: un’eccellenza naturalistica del Centro Italia inserita nel Registro degli Alberi Monumentali Italiani. Ma il progetto, illustrato dalla consigliera della sezione CAI Amatrice, ha riguardato anche altri aspetti. Sono stati coinvolti tutti gli studenti del plesso scolastico di Amatrice i quali hanno realizzato disegni, temi e lavori in cartapesta. L’argomento degli alberi sacri è strettamente legato a quello delle 100 chiese sparse tra Amatrice e dintorni. L’idea di tutelare gli arbusti nacque proprio in un meeting sulle 100 Chiese organizzato da Floriana Svizzeretto, all’epoca direttrice del Museo Civico amatriciano, tragicamente scomparsa nel recente sisma e ricordata durante la relazione. Fotografie della Chiesa di Filetta, dell’Icona Passatora, di San Martino, Prato, Voceto sono state proiettate per far conoscere a tutti il ricco patrimonio artistico presente nella conca amatriciana che, dopo il sisma del 30 ottobre, ha riportato gravissimi danni. Durante la serata è stato ricordato anche Andrea Tomei, giovane componente TAM sezionale, purtroppo scomparso anch’egli il 24 agosto, e instancabile difensore dell’ambiente montano.

 

Francesco Aniballi

Addetto Stampa CAI Sezione Amatrice

Per approfondire si può leggere l’articolo a firma Tatiana Marras apparso sul giornale di Rieti al link di seguito

http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=45147

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