COLLE COLLATO * 12 agosto 2012 * CAI 150 – 4 REGIONI SENZA CONFINI

CC1.jpg

scaricate la locandine dell’escursione in .pdf   Salaria-Leonessa-12 agosto-relazione

Club Alpino Italiano
Sezione di Rieti
SOTTOSEZIONE DI LEONESSA

CAI 150 – 4 REGIONI SENZA CONFINI
ITINERARI DELLE CROCI DI SAN GIUSEPPE (mt 1626)

domenica 12/08/2012
ESCURSIONISMO

DESCRIZIONE DELL’ESCURSIONE
Ore 8.00: Ritrovo presso il gazebo del Sottosezione di Leonessa in prossimità della Porta Spoletina, storico accesso al paese.
Ore 8.15: inizio escursione. Piazza IV Aprile –“ Li Curduni” – sent. 404 per Colle Collato.
Ore 10.30: Arrivo a Colle Collato.
Ore 11.00: Inizio escursione di Rientro a Leonessa attraverso
il prato la guardia, la torre del Lupo, la via storica dei
passanti sino a Leonessa (in alternativa lungo la via di salita).
Ore 15.30: Arrivo a Leonessa.

Difficoltà
E
Disl. ca. 700 m

E = ESCURSIONISTICO: Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario; Possono svolgersi su pendii ripidi. Richiedono una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente montano, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.
P. Calandrella
E. Falconi
Equipaggiamento
Equipaggiamento da montagna costituito da zaino, scarponi da trekking, cappello, mantella antipioggia, giacca a vento, acqua e pranzo al sacco.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Prenotazioni entro le 18.00 del 11/08/12 per consentire accensione assicurazione non soci

PER I NON SOCI LE ESCURSIONI HANNO UN COSTO DI € 7.00
L’iscrizione all’escursione comporta la conoscenza e l’accettazione del regolamento delle escursioni della Sottosezione.
Per info: www.caileonessa.it ‐‐ inviare una mail a cai.leonessa@libero.it – o contattare:

L’itinerario proposto prende le mosse nel centro storico di Leonessa dirigendosi all’inizio della strada provinciale per il Terminillo, dove s’imbocca una piccola carrareccia che dopo poche centinaia di metri si lascia in favore di marcato sentiero che si inerpica, con andamento zig‐zagante, lungo il costone della montagna. Il sentiero a tratti ripido consente per brevi momenti lungo le radure, dei bellissimi scorci su Leonessa e sul suo fantastico altopiano. In prossimità della vetta il sentiero esce dal bosco e ci consente di apprezzare il bellissimo panorama che spazia dai monti della Laga, al Gran Sasso, ai Monti Reatini lungo la Vallonina e ai monti umbri. In vetta si può visitare la cappella dedicata a San Giuseppe da Leonessa con annessi locali bivacco.
Dalla vetta di Colle Collato ci si dirigerà in direzione Monte di Cambio sino a giungere alla valle del laghetto della guardia che lasceremo subito in favore di un bel sentiero, a tratti ripido, che ci porterà ad incrociare la storica via dei Passanti (storico collegamento fra Leonessa e Posta), attraverso la quale ritorneremo a Leonessa. Lungo la discesa si potranno visitare rapidamente i ruderi della torre del Lupo.
LA CROCE DI COLLE COLLATO (MONTE LA CROCE)
L’escursione a Monte la Croce o Colle Collato è per i leonessani un itinerario storico con valenza religiosa fortissima, è infatti sulla cima di questa montagna che sovrasta Leonessa, che il Santo, San Giuseppe da Leonessa, nel 1608, piantò una croce di legno. In quel luogo, nel 1737, i devoti eressero una piccola chiesa con annesso un angusto ospizio per i pellegrini, più volte ampliato. L’impervia mulattiera che conduce alla cima è costellata di sette edicole (1846), una delle quali eretta nei pressi dello “Scoglio di San Giuseppe”, la roccia da dove il Santo fece scaturire una sorgente d’acqua per dissetare il suo compagno fra Gregorio. Tuttora, nel piccolo Santuario, si svolge la festa la prima domenica di luglio.
Il quarto centenario della morte, che ricorre proprio quest’anno, di san Giuseppe da Leonessa ‐ un umile frate cappuccino che con il suo forte spirito umanitario è stato uno dei personaggi più significativi dell’opera di sostegno ai poveri tra il sec. XVI e XVII, che ha promosso i Monti di Pietà e soprattutto i Monti Frumentari ‐ ci dà l’opportunità di riflettere sul tema di una economia giusta, ossia sul “sapore buono del denaro”. Proprio l’attuale crisi dell’economia ci esorta a riflettere se il modo di guardare al denaro è quello giusto e se non si richiede a tutti di cambiare ottica.

Condividi

PinIt

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top