Paolo Cognetti e Nicola Magrin incontrano Amatrice

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 ATTENZIONE COMUNICAZIONE IMPORTANTE

PER ESIGENZE SOCIALI L’EVENTO MONTAGNE IN MOVIMENTO ” PAOLO COGNETTI E NICOLA MAGRIN INCONTRANO AMATRICE” E’ STATO SPOSTATO PRESSO LA “SALA DEL GUSTO”.

Montagne in Movimento del CAI di Amatrice, la rassegna di eventi di cultura di montagna 2018, apre con una manifestazione molto attesa e di carattere nazionale SABATO 10 FEBBRAIO ore 16:00 presso la “Sala del Gusto”

Lo scrittore PAOLO COGNETTI, vincitore del Premio Strega 2017 con il suo successo europeo LE OTTO MONTAGNE edito da Einaudi, e l’artista NICOLA MAGRIN, illustratore del recente libro di Folco Terzani Il cane, il lupo e Dio edito da Longanesi, si incontrano ad Amatrice per un evento pubblico patrocinato dal Comune e dalla Biblioteca cittadina, con il sostegno di Montura.

Sarà un’occasione irripetibile per dialogare con i due giovani Autori che hanno consacrato parte della loro vita alla montagna, vivendoci e lavorandoci. Entrambi sono tornati da un lungo viaggio a piedi nel Dolpo, nell’Himalaya meno turistico, regno del mitico leopardo delle nevi che fu a lungo inseguito (e mai trovato) da un noto scrittore americano degli anni 70, il massimo cantore del viaggio esistenziale nei luoghi di Buddha. Di questo e di tanto altro si parlerà ad Amatrice, cuore pulsante delle Montagne in Movimento.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. È indispensabile la prenotazione email a eventi@caiamatrice.it 

Leggi il volantino con le info.


Paolo Cognetti e Nicola Magrin in una nota biografica

di Ines Millesimi

Sono amici, entrambi nati a Milano nel 1978 ed entrambi cresciuti con un’aspirazione WILD, selvatica. Paolo Cognetti è scrittore, Nicola Magrin è artista, anzi potente acquerellista. Arriveranno insieme in treno ad Amatrice, felici di incontrare questa terra, i soci del CAI e gli Amatriciani. Mesi fa hanno fatto insieme un lungo viaggio a piedi nel Dolpo, una regione che è un universo a sé, dai confini politici che appartengono al Nepal ma dove si radica fermamente e si conserva miracolosamente la cultura tibetana, con  i suoi riti e i suoi miti. Sono diversi dagli scrittori laureati, da quelli che frequentano i salotti tv, da quelli che scrivono di politica e società. Sono ancora giovani inquieti, ricercatori di bellezza, solitudine, senso e silenzi.

Nel suo blog Paolo Cognetti si riduce all’essenza parlando di sé: “Ho scritto libri di racconti e libri su New York, la montagna, la scrittura. Il 21, 22, 23 luglio 2018 mi trovate qui: www.ilrichiamodellaforesta.it”. Ha vinto il Premio Strega 2017 con il suo bellissimo e necessario Le Otto Montagne, tradotto in trentotto Paesi del mondo. Il successo non lo scalfisce di una virgola, sembra la reincarnazione di Mario Rigoni Stern. Insiste nel vivere in una baita sperduta nella Valle d’Aosta, in alta montagna.

Nicola Magrin si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera e ha sempre dipinto. La sua specialità è ispirarsi ai libri che più ama, Terzani, Primo Levi e altri ancora. Realizza copertine di libri importanti servendosi dell’acquerello quasi monocromatico, diluito in una ciotola da carrozziere. Nel 2008 è stato selezionato per un Artist in Residence di tre mesi a New York (U.S.A.) presso l’Harlem Studio Fellowship by Montrasio Arte. Oggi vive e lavora a Monza, realizza importanti mostre personali e partecipa a collettive in Italia e all’estero, ma spesso “scappa” in montagna, in quota. Collabora con Cognetti e l’Ass. Gli Urogalli all’organizzazione del Festival di Estoul “il richiamo della foresta”.

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